Sistema Informativo Geografico Costiero Italiano

Sistema Informativo Geografico Costiero Italiano


Definizione della linea di costa italiana e delle opere di difesa. Studio dello stato delle coste italiane e della loro evoluzione.


Per l’importanza strategica che le coste rivestono nel quadro ambientale ed economico del Paese, la valutazione dello stato dei litorali italiani è da tempo oggetto di una crescente considerazione da parte dei ricercatori e delle amministrazioni istituzionalmente preposte agli interventi di difesa costiera. L’interesse è particolarmente rivolto allo studio dell’evoluzione morfodinamica delle spiagge, della vulnerabilità delle coste e alla valutazione delle possibili conseguenze derivanti da processi che possono generare situazioni di rischio.

Al fine di fornire un nuovo ed aggiornato stato conoscitivo delle zone litorali, il Servizio Difesa delle Coste dell’APAT (oggi ISPRA) ha sviluppato un Sistema Informativo Geografico Costiero (SIGC) a scala nazionale mirato alla definizione della linea di costa italiana e alla individuazione e classificazione delle opere di difesa. Il progetto è stato finalizzato allo studio dello stato delle coste italiane e alla loro evoluzione.

L’intero sistema si è avvalso dell’integrazione di cartografia digitale e di banche dati georeferenziate ed è composto di strati informativi derivanti da tecniche di ricognizione e di diagnostica ambientale di tipo tradizionale (misure in situ, cartografia storica, foto aeree zenitali e prospettiche), oltre che di dati provenienti da tecniche innovative quali immagini satellitari ad alta risoluzione e foto aeree prospettiche, appositamente acquisite su ristrette fasce di territorio.

La cartografia e i dati utilizzati come riferimento sono dati raster:

  • cartografia storica IGM a scala 1:25000 in formato digitale;
  • ortofoto digitali a colori volo IT2000 a risoluzione spaziale di 1m;
  • immagini satellitari Landsat,

I dati vettoriali inerenti gli aspetti geomorfologici, amministrativi e delle infrastrutture che insistono sulla fascia costiera, acquisiti presso gli enti competenti, sono tematismi relativi a:

  • Dati ambientali: batimetrie; idrografia, laghi; litologia, uso del suolo;
  • Dati amministrativi: comuni, province, regioni, toponimi, centri urbani; aree protette marine, sottomarine e terrestri (sic, zps)
  • Infrastrutture: Strade, ferrovie, aeroporti; dighe

I dati raster disponibili sono stati elaborati mediante fotointerpretazione e digitalizzazione e sono stati realizzati nuovi tematismi di settore circa:
Linea di costa

  • unità fisiografiche: sono state classificate e definite 330 unità
  • linea di costa IGM: andamento derivato dai mosaici delle tavolette IGM a scala 1: 25.000
  • linea di costa 2000: andamento derivato dalle ortofoto volo IT2000 a scala 1: 10.000
  • caratterizzazione della costa: naturale/artificiale/fittizia, costa naturale alta/bassa

Infrastrutture

  • porti: 653 porti identificati, classificati e georeferenziati
  • opere di difesa: censimento e classificazione da fotointerpretazione di ortofoto volo IT2000

Dati meteomarini

  • reti e stazioni di misura: 14 boe ondametriche (RON), 26 siti mareografici (RMN),
  • settori costieri prospicienti le boe ondametriche e clima meteomarino

I dati sono archiviati su geodatabase progettato e strutturato in UML (Unified Modeling Language).

Il Progetto ha realizzato:

  • Delimitazione della linea di costa storica con cartografia IGM in scala 1:25000
  • Delimitazione e classificazione della linea di costa 2000, ricavata da ortofoto digitali a colori del volo IT2000
  • Analisi delle modifiche della costa, mediante il confronto tra la linea di costa storica e la linea di costa 2000.
  • Sperimentazione con immagini satellitari ad altissima risoluzione tipo Ikonos e Quickbird

Risultati

Le metodologie e le tecnologie adottate per la definizione della linea di costa italiana e delle opere di difesa hanno prodotto la più recente ed uniforme rappresentazione a scala nazionale 1:10.000 dell’assetto morfologico della costa italiana e ha consentito la localizzazione e la classificazione delle opere di difesa attuate negli ultimi decenni per la protezione dei litorali dai fenomeni erosivi e dai rischi naturali.

La linea di costa ricavata dalle ortofoto, confrontata con la linea di costa estratta dalla cartografia storica di riferimento IGM, ha consentito l’analisi delle variazioni della linea di riva in un arco temporale di circa 40-50 anni, nonché l’individuazione e classificazione delle aree territoriali in avanzamento e in arretramento.

La stessa metodologia sperimentata con immagini satellitari ha mostrato che le caratteristiche di alta risoluzione geometrica al suolo (1 m) e di rapidità di acquisizione, anche per ampie aree territoriali, rendono i dati satellitari particolarmente adatti al monitoraggio di tratti di costa distribuiti lungo tutta la costa nazionale, sia sulla base di un preciso piano di acquisizione programmato (realizzazione di opere) che su esigenze specifiche ed estemporanee (effetti conseguenti a mareggiate).

Articolo sulla rivista Hydrogeo 2006: Leggi l'articolo in PDF

La PPT del progetto presentato ad EuroPA-HydroGeo 2006 su Slideshare

Tecniche e metodi di studio dello stato delle coste in ambiente GIS

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