Planetek supporta Touching the Sky progetto educativo internazionale dell’Istituto Ciampini-Boccardo
Planetek Italia ha aderito al progetto educativo “Touching the Sky” promosso dall’IIS “Ciampini-Boccardo” di Novi Ligure, offrendo formazione gratuita sull’osservazione della Terra da satellite. Nell'ambito del proprio impegno come Società Benefit, infatti, ha messo a disposizione le proprie risorse e conoscenze per arricchire il programma didattico dell'istituto.
Mercoledì 29 aprile si è svolto il workshop “Observing Earth from Space: Satellites, Data and Real-World Applications”, durante il quale studenti e studentesse hanno approfondito il valore dei dati satellitari e delle tecnologie spaziali in contesti applicativi reali. Il percorso proseguirà attraverso il portale didattico EO-Learning di Planetek Italia, permettendo agli studenti di continuare la formazione in autonomia.
Ideato dal prof. Corrado Campisi, Touching the Sky è molto più di un progetto didattico: è un’esperienza che unisce scienza, inclusione e impegno sociale. Accanto alle attività STEM – come la progettazione e il lancio di un pallone stratosferico – l’iniziativa promuove il dialogo interculturale e il diritto all’istruzione, creando un ponte tra studenti italiani, britannici e ragazze afghane attualmente escluse dal sistema educativo.
Touching the Sky è, infatti, realizzato in collaborazione con la Wallace High School di Stirling in Scozia e con Learn Afghanistan, la rete di scuole segrete e di apprendimento digitale via radio e app che offre opportunità di apprendimento anche a studentesse che oggi non possono frequentare la scuola nel proprio Paese. Attraverso percorsi STEM condivisi, momenti di confronto e attività collaborative, le partecipanti possono continuare a coltivare competenze scientifiche e mantenere vivo il proprio percorso formativo, trasformando la tecnologia in uno strumento di connessione e inclusione.
La missione stratosferica assume così anche un forte valore simbolico: insieme ai sensori e agli strumenti scientifici, porterà con sé messaggi, racconti e testimonianze delle studentesse coinvolte, dando voce a chi rischia di rimanere invisibile. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un podcast narrativo per raccontare non solo gli aspetti tecnici, ma anche il percorso umano e culturale dell’esperienza.
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